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venerdì 23 dicembre 2016

INVERNO RIGIDO, GAS PRONTO AL RIALZO


Dopo il rilevamente delle scorte di questa settimana diminuite in maniera considerevole ma già scontate dal mercato, l'attenzione di tutti è rivolta al meteo di gennaio, proprio perchè solo un clima rigido può portare a ridurre il loro livello che è ancora superiore alla media degli ultimi cinque anni.
A livello tecnico resto però fiducioso su un possibile rally del gas come possiamo vedere dal grafico settimanale.
Due i motivi principali:
-rotta la trendline ribassista di lungo termine
-prezzo al di sopra di tutte le medie mobili che forniscono un importante supporto.
Probabilmente ci vorrà un retest della trendline, in attesa delle conferme dal punto di vista meteo. A quel punto con un MACD che pare intenzionato a salire e già ci aveva dato un primo interessante punto di ingresso, fisserei il traget ambizioso a cui da molto il gas punta a quota 4,062$, zona di passaggio della media mobile a 100 periodi.
I supporti più importanti per mantenere questa visione li troviamo a quota 3,51$ che in caso di rottura oltre ad annullare la nostra visione ci proietterebbero verso area 3,20$ e più in basso.

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+500

ARABICA DI NUOVO IN DISCESA


I nuovi rapporti del Conab circa una produzione di Arabica molto consistente ed in rialzo rispetto alle stime precedenti sembra alimentare di nuovo la discesa del caffè che dopo un tentativo di rimbalzo sulla trendline che lo accompagna in tutto questo 2016 fino ai recenti massimi è stato ora respinto dalla media mobile a 200 periodi, tutto evidenziato nel nostro grafico weekly.
La rottura dell'importante livello di 140$ sembra voler accelerare il processo ribassista che come primo target ci dovrebbe portare intorno ai 134$.
Sarà questo il punto decisivo in quanto rompendo tale prezzo lo scenario bearish potrebbe accentuarsi di molto con un primo livello interessante verso quota 126$ anche se il mega supporto sta a 110$.
A sostenere il prezzo e generare eventualmente una sorta di canale laterale potrebbe essere il cambio USDBRL, impostato al momento al ribasso e quindi utile a reggere la quotazione del nostro coffee.
Un segnale importante al ribasso potrebbe arrivare da un attraversamente della linea 0 da parte del MACD con l'istrogramma negativo in fase di costruzione. plus500

giovedì 22 dicembre 2016

RIPARTENZA ZUCCHERO


Al momento è solo una mia idea ma vista la fase interlocutoria che sta attraversando sembra quasi che lo zucchero ci stia pensando su. Diverse sedute piuttosto ferme in termini di movimento con le stime sull'output produttivo che seppur superiori alla stagione scorsa sono state riviste al ribasso rispetto alle precedente previsioni da parte del Conab.
Ecco perchè potrebbe reggere la nostra trendline rialzista che accompagna il prezzo da marzo 2016.
L'attuale livello debole di 18,14$ sembra però destinato a toccare bassa quota intorno ai 17$ rischiando di scendere ulteriormente se dovesse essere rotta la trendline indicata sul grafico.
Resta sempre il problema dell'uscita di molti fondi dallo zucchero che rimane tuttavia attraente lo stesso per il futuro mentre la correlazione inversa con il cambio USDBRL sembra sostenere la mia visione di ripresa verso l'alto visto l'indebolirsi del dollaro contro la valuta locale brasiliana.
Ecco che allora tutte le medie mobili diventano un target importante come resistenze e credo che i primi due livelli possibili nel medio.breve termine siano 18,55$ prima che già ha respinto il prezzo di recente e 19,22$ dopo, sicuramente interessanti.
A quel punto potremmo rivedere i 20,68$ ma questo potrebbe accadere solo di fronte a buone notizie dal lato fondamentale, quindi al momento manterrei dei traget brevi e più accessibili.
La realizzazione di questa view rimane in attesa di un segnale dal MACD che pare potrebbe a breve disegnare un buon ingresso o dallo stocastico che resta invece più orientato al ribasso. Plus500

DERBY OCEANICO PRONTO ALL'INVERSIONE


I rapporti di forza fra i due cugini e vicini di casa oceanici sembra giunto ad una svolta. Dopo i dati sul PIL neozelandese piuttosto positivi, da ieri notte il dollaro neozelandese ha recuperato forza e sta per formare una rossa heikin-ashi in chiusura su un livello molto interessante già testato diverse volte e sempre producente in termini di inversioni.
Abbiamo un canale discendente all'interno di un triangolo di compressione con un trend di fondo ribassista di lungo termine con un fase che si è lateralizzata negli ultimi due anni fra valori abbastanza chiari.
Il livello di 1,0514 sta diventando una resistenza ostica ed sembra aver nuovamente respinto la forza del dollaro australiano. Ecco che adesso la discesa ci porta come primo target 1,0300 soglia psicologica e già raggiunta di recente.
Se dovesse confermarsi un forte trend ribassista rompendo l'attuale triangolo potremmo andare anche più giù in direzione della parità, livello davvero minimo e che di recente era già stato toccato.
Lo stocastico ci fornisce già un interessante segnale d'entrata per un'operazione di medio-lungo termine.
Sarà tuttavia importantissmo rompere il livello di 1,0400 cifra intera psicologica e confine del nostro triangolo in cui il prezzo sembra essersi bloccato.

mercoledì 21 dicembre 2016

Petrolio: la situazione delle Scorte DI GABRIELE PICELLO


La Banca centrale della Svezia, la Riksbank, ha lasciato il tasso principale di riferimento fermo a -0,50% ma ha deciso di estendere il piano di acquisti di titoli di Stato nel corso della prima metà del 2017. L'istituto centrale ha anche fatto sapere che non prevede una stretta monetaria prima del 2018 e che in ogni caso è più probabile un taglio del costo del denaro piuttosto che un rialzo. 


+500

Feste in arrivo e Volumi diminuiscono DI MICHELE BADEA

ANALISI GRAFICA CROSS EURNOK


Situazione interessante sul cross EurNok, derivato dai cambi principali di euro e corona norvegese contro il dollaro americano.
Se da una parte l'Euro pare in caduta libera anche dopo i recenti fatti di cronaca, avviandosi alla parità contro la moneta americana come prospettato dagli analisti, la corona norvegese gode di maggiore saluta con la Norges Bank che ha rinviato un eventuale taglio tassi nel corso del 2017 ma con previsioni più in generale ottimistiche nonostante un preoccupante aumento dei costi sulle abitazioni.
Importante sarà anche il prezzo del petrolio con il Brent Oil che incide tantissimo sul Pil norvegese con il paese scandinavo che potrà godere molto degli accordi Opec non avendo nemmeno presenziato all'incontro fra i produttori del cartello e i restanti membri, non ritenendo che il proprio output fosse da ridurre, considerandolo già ad un livello piuttosto basso.
A livello grafico il trend 2016 è sicuramente al ribasso con il prezzo fermo da settembre fra i valori di 9,1235 e 8,9188, tuttavia l'uscita da questo canale ci offre dei target interessanti.
In questo momento i rapporti di forza sembrano privilegiare la corona norvegese, ecco perchè vista anche la debolezza della risalita dell'euro verso i livelli più alti del canale, l'ingresso short appena verrà confermato dai nostri indicatori ci porterebbe a puntare già all'interessante livello di 8,8495, con possibilità di andare anche oltre.
A gennaio 2016 il cross era partito dal livello di 9,4025 e di conseguenza la rottura della soglia psicologica delle 9 corone per 1 euro potrebbe spingere ad un'accelerazione al ribasso.