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domenica 6 novembre 2016

ANALISI TECNICA GBPJPY


Il flash crash della sterlina è stato come una sorta di gap lungo che solitamente nel forex si ha solo nel week end. Di primo impatto è sembrato che quello fosse il punto più basso toccato dal pounds da dopo il Brexit ed infatti anche i propositi di Carney sono cambiati, visti i tassi invariati e le previsioni su PIL ed inflazione modificati visti i dati complessivi abbastanza positivi in maniera sorprendente. La May dall'altra parte si è trovata un Parlamento che pare dovrà essere considerato per avallare l'uscita dall'UE prevista per marzo con l'attivazione dell'articolo 50 del T.U.
Ecco quindi che la sterlina sembra beneficiare di tutto ciò ed ha cominciato a riprendersi in maniera anche interessante. Quando si parla di pound si pensa subito alla bestia in gergo tecnico, GBPJPY, derivato da USDGBP e da USDJPY, che muove pips in maniera consistente e raddoppiata rispetto agli altri due cambi principali. 
Lo stocastico ci segnala un rafforzamento del trend rialzista in direzione di ipercomprato ancora non raggiunta mentre graficamente il canale laterale disegnato dopo il crollo pare arrivato ad un punto di inversione convinta. Dagli attuali 129,04 monitoriamo il livello 129, 52 che più volte recentemente è stato un supporto ed ora può diventare un'ostica resistenza. Da lì target verso i 132,07 livello a mio avviso già piuttosto ambizioso e quindi i massimi dal flash crash posizionati verso i 138,50 ma siamo già molto lontani dalla realtà odierna. 
CONCLUSIONI Salvo sconvolgimenti di notizie che si rincorrono circa il futuro del Brexit, vedo ampi margini con operazioni long anche di breve respiro da prendere intraday una volta rotto il livello indicato di 129,52 con convinzione. Con una trend line di medio periodo già rotta, ne resta un'altra come breve target per testare la forza di questo movimento rialzista. Scenari short possono venire portati anche da un rafforzamento dello yen sempre legato alle politiche americane ma il livello da monitorare in quel caso non sarà prima dei 126,33 in maniera seria, mentre per qualche entrata veloce su rimbalzo dalla resistenza è consigliata nell'intraday. 

ANALISI TECNICA EURCHF TRADING DI CANALE


Dopo i fattacci dell'inizio 2015, molti hanno abbandonato questo cross derivato dalla quotazione fra EURUSD e USDCHF. Il franco svizzero in questo periodo di incertezza si comporta come sempre fungendo da valuta rifugio secondo solo probabilmente allo yen e questo ne ha comportato il forte apprezzamento recente ai danni dell'euro che ha fatto però scattare il campanello d'allarme presso la BNS con Thomas Jordan che si è detto pronto come responsabile dell'istituto bancario svizzero ad intervenire per impedire ulteriori rialzi della propria moneta visto che va ad incidere fortemente sull'economia elvetica, in primis turistica. 
Se molti spaventati hanno lasciato questo cross, personalmente lo ritengo sempre una buona occasione fra tutte le lateralità più classiche per fare del sano trading di canale, comprando sui minimi e vendendo sui massimi. Nel grafico daily riportato senza indicatori o altro, possiamo vedere due aree all'interno delle quali il prezzo ha oscillato con una riduzione di valore molto marcata nell'ultimo periodo, 1,0792 e 1,0982, margini ridotti rispetto ai precedenti e più lontani 1,0728 e 1,1149. Attualmente ci troviamo con la chiusura di venerdi a 1,0787, un minimo che da un pò non si toccava e sta allarmando Jordan anche se la preoccupazione è dovuta all'incertezza pre elezioni americane che sta monopolizzando tutto. 
CONCLUSIONI Sono convinto che sia per la BNS a livello di interventi che per il risultato del voto Usa atteso in settimana, si stia presentando l'occasione per un buon buy a lungo termine in direzione della parte più alta del canale. Il livello di 1,09 abbondante dovrebbe essere il nostro target. 

ANALISI TECNICA COTONE



                                     

Materie prime in evidenza con il cotone dove dopo una recente analisi ci ritorno per la formazione di un triangolo di compressione dall'incerta esplosività. Le proiezione sul prezzo del cotone per la fine del 2016 era state alzate a 75usd e il discorso relativo alle scorte e alle difficoltà climatiche parevano supportare questa previsione. Tuttavia al raggiungimento dei 77 dollari come picco massimo di agosto 2016, la quotazione ha leggermente ceduto andando a fermarsi sugli attuali 68,50 chiusura settimanale di venerdi. Da quel picco a questo calo ci ritroviamo in una sorta di lateralità delimitata a nord dai 71,19usd e a sud da  66,64 usd. Si è venuto a formare un triangolo di compressione da cui ci si attende una presa di direzione abbastanza netta. Infatti al raggiungimento dell'estremità inferiore di questa figura, il prezzo sembra voler nuovamente invertire verso l'alto, deduzione confermata dallo stocastico che si trova proprio nella zona più bassa di ipervenduto. 
CONCLUSIONI. Se le previsioni di fine anno saranno rispettate direi che ci aspetta un rally di fine anno su questo mercato con ottime possibilità di ingresso long da frazionare a scelta nel multiday. Tuttavia essendo sempre le stime soggette a revisione va tenuta in considerazione anche la parte bassa del triangolo che se violata porterebbe ad un calo marcato e di solito le aspettative deluse creano scenari ribassisti pesanti con la componente dollaro con cui il cotone è quotato da non sottovalutare mai. 

ANALISI TECNICA USDRUB


USDRUB è una coppia valutarioa di cui aspetto prima o poi l'esplosione. Come possiamo vedere dal grafico daily tra fine 2015 ed inizio 2016 abbiamo avuto una caduta consistente del dollaro nei confronti della moneta russa che fa parte del contesto dei mercati emergenti con la Russia che negli ultimi tempi ha provato ad alzare l'asticella. Il petrolio, in particolare il Brent rappresenta una voce fondamentale così come tutte le risorse naturali e di conseguenza bisognerà monitorare gli effetti del vertice Opec di Vienna a fine novembre, La quotazione di questa coppia è da circa un anno all'interno di un trading range marcato ed evidente visibile nell'area blu con valori che oscillano fra i 61,8316 di minimo e 68,6247 di massimo. Una trendline discendente in rosa ci mostra come nel caso fosse violata ci potrebbe essere strada per la risalita del dollaro ed anche qui sarà fondamentale l'impatto elezione e le successive decisioni della Fed in chiave tassi e politica monetaria. In questo momento un valore importante di rottura al rialzo potrebbe essere intorno ai 64,4864 ma è a 67, 0631 che si uscirebbe dal canale di lateralità con buona vista verso nord. Lo stocastico in questo momento di ipercomprato e di vicinanza alla trendline, pare segnalarci una possibile svolta al ribasso. Attualmente la chiusura doji di venerdi ci lascia a livello 63,5806.
CONCLUSIONI. Vista la forte lateralità di questo cambio, personalmente non opererei sul daily ma penserai ad una buona occasione multiday al momento della rottura in un verso o nell'altro di questo canale che ristagna ormai da un anno e credo che i risultati elettorali americani, il petrolio ma anche le prossime elezioni russe ci forniranno gli spunti necessari di entrata.

ANALISI TECNICA USDMXN


USDMXN è la coppia valutaria che fa da termometro alle elezioni presidenziali americane ormai imminenti. Gli ultimi sviluppi della campagna elettorale con Trump che ha giovato dell'inchiesta sulle mail della Clinton riaperta dall'FBI, hanno pesato sulla valuta messicana che dopo aver recuperato dai massimi storici e di periodo toccati in maniera negativa, si attesta in chiusura di settimana a quota 19,0349. Sul grafico daily ho tracciato due livelli importanti di massimi e minimi rispettivamente a 19,8894 e a 18,0868. Sono questi gli obiettivi di medio-lungo periodo verso i quali si può muovere la coppia valutare in base all'esito del voto americano. Se vince Trump, ostile ai commerci con il Messico, avremo un rialzo del dollaro molto sostenuto al contrario del rapporto fra la moneta americana e le altre principali valute, mentre se il successo sarà della Clinton, ecco che il peso messicano potrebbe riportarsi verso livelli minori, come anche auspicato dalla Banca Centrale del Messico che non ha apportato recentemente alcuna modifica ai tassi. Abbiamo tuttavia due trend line evidenziate in rosa e giallo che sostengono la quotazione verso l'alto ed addirittura sono riuscito a tracciare un canale rialzista che potrebbe far propendere in questo momento ad un ritorno verso quota 20 ed oltre. Da segnalare che con le candele heikin-ashi abbiamo chiuso la settimana con una rossa che pare aver fermato il rialzo del dollaro. 
A livello 30 minuti per operatività giornaliera, il grafico allega ci mostra due livelli su cui operare, long con  rottura di 19,1338 e short con rottura di 18,9726. 
CONCLUSIONI. A mio avviso i sentori di una vittoria di Trump a sorpresa sarebbero davvero devastanti sull'apprezzamento del dollaro sul peso messicano con la situazione del petrolio che pesa molto sull'economia messicana a svalutare ancora di più la valuta locale, ma l'incertezza attuale non permette di aprire posizione se non di breve nel giornaliero che da mia abitudine si basa su time frame a 30 minuti. Lo stocastico allegato al grafico daily ci segnala una fase di ipercomprato che sta rientrando. Che sia il preludio ad un nuovo importante scatto rialzista? L' altra variabile è poi il rialzo tassi Fed di fine anno che pare certo, Trump permettendo.